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Comunicati Stampa

10 - 03 - 2007
La Facoltà di Medicina Veterinaria di Perugia e la Missione Prometeo
sulle orme di Marco Polo


La Facoltà di Medicina Veterinaria di Perugia ha stipulato tramite il Centro Studi del Cavallo Sportivo, diretto dal Prof. Maurizio Silvestrelli, una convenzione con la “Missione Prometeo sulle orme di Marco Polo” tesa ad assicurare il supporto e la consulenza veterinaria nell’ambito della preparazione dei cavalli.

La Facoltà di Medicina Veterinaria di Perugia si occupa dunque esclusivamente degli aspetti veterinari della Missione Prometeo e non degli aspetti organizzativi che invece dipendono dal Sig. Piero Lapiana.

In particolare la Facoltà di Medicina Veterinaria di Perugia è responsabile dei seguenti punti:

identificare e scegliere 10 cavalli possibilmente di razza maremmana, in quanto una delle rare razze autoctone italiane, che rispondano a requisiti morfologici e sanitari necessari per poter affrontare un viaggio di tale portata.
La selezione dei cavalli avviene all’Ospedale Veterinario Didattico (OVD) della Facoltà di Medicina Veterinaria di Perugia, dove i cavalli sono sottoposti ad un’accurata visita ortopedica, completata da un esame radiografico delle principali articolazioni, ed una visita medico-sportiva, comprensiva di prove attitudinali e da sforzo su treadmill.
Allenare i cavalli risultati idonei agli esami precedentemente indicati al punto 2, presso il Ce.S.A.V. (Centro servizi per la didattica e la ricerca applicata nel settore dell’agricoltura e della medicina veterinaria), diretto dal Prof. Cristiano Boiti. Il programma di allenamento è stabilito e controllato dall’equipe del Prof. Rueca.
Controllare mensilmente presso l’OVD lo stato sanitario dei 10 cavalli in allenamento fino al giorno della partenza per poter assicurare da una parte l’assenza di eventuali problemi ortopedici e/o medico-sportivi che potrebbero comparire durante i mesi di preparazione e dall’altra il livello di allenamento attraverso test da sforzo su treadmill.
I medici veterinari dell’OVD che partecipano alle diverse fasi di questo programma sono il Prof. Marco Pepe, il Prof. Fabrizio Rueca, la Dott.sa Barbara Riccio ed il Dott. Diego Buttarelli.

Inoltre alcuni veterinari dell’OVD parteciperanno a titolo personale in veste di cavaliere-veterinario alla Missione Prometeo sulle Orme di Marco Polo per assistere i cavalli lungo tutto il viaggio.

8 - 02 - 2007
I cavalli maremmani lungo la Via della Seta


Prologo d’eccezione per la cavalcata da Venezia a Pechino
Sabato all’ippodromo di Grosseto la selezione degli animali per l’avventura

Da Venezia a Pechino a cavallo attraverso la via della seta. Un cammino affascinante che cinque cavalieri affronteranno avendo come compagni di viaggio sette cavalli di razza maremmana. Animali forti e fedeli, che serviranno l’uomo in un’avventura fuori dal tempo e dallo spazio. Missione Prometeo, questo il nome del progetto tutto italiano che porterà nuovamente alla scoperta di una delle rotte commerciali più cariche di storia, partirà nel prossimo settembre, con un importante prologo: la scelta dei cavalli che dovranno affrontare il lungo cammino. L’appuntamento per la selezione degli equini per la spedizione è fissato sabato 10 febbraio a partire dalle 9 all’Ippodromo del Casalone a Grosseto. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione nazionale allevatori del cavallo di razza maremmana e con la Facoltà di veterinaria dell’Università degli studi di Perugia. Sarà proprio un’equipe di ricercatori e docenti veterinari dell’Ateneo perugino ad allenare, e poi controllare per tutta la durata della spedizione gli equini, che sono di una tra le razze più resistenti ed affidabili che si trovano in Italia.
I cavalieri di Missione Prometeo percorreranno in tutto quasi 14mila chilometri, attraversando 16 stati: Slovenia; Croazia; Ungheria; Serbia; Romania; Bulgaria; Grecia; Turchia; Armenia; Azerbaijan; Iran; Turkmenistan; Uzbekistan; Kazakistan; Kirgyzstan; Cina. La squadra verrà affiancata da staffette di cavalieri di ogni Paese attraversato, che si alterneranno a ogni frontiera varcata.
Il fascino del viaggio, unito alla scoperta dei popoli che vivono lungo la Via della Seta porterà a un’introspezione intima e a un’indagine approfondita su quanto rimane dell’antica via di comunicazione, le sue meraviglie, le sue reliquie con anche un’analisi dei problemi ambientali ed umani che la tormentano. La spedizione potrà dedicare particolare attenzione alle innumerevoli minoranze linguistico culturali disseminate lungo il percorso che rischiano l’annientamento.
Gli uomini coinvolti nell’affascinante avventura entreranno in contatto anche con le emergenze ambientali legate alla difficile gestione di quei territori, e il conseguente rischio di estinzione di tutte le biodiversità presenti, specie animali e vegetali che non possono più competere nella impari lotta per la sopravvivenza. Il lavoro di osservazione sarà tradotto in documentari televisivi e prodotti editoriali al fine di stimolare risposte consapevoli e responsabili.
La selezione dei cavalli è la prima tappa ufficiale dell’avventura. I cavalieri dovranno prendere confidenza con i loro compagni di viaggio a quattro zampe, che permetteranno loro di «fare l’impresa».

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